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Henderson alla Parigi-Nizza Cade Contador: solo paura

Postato da admin on mar 9th, 2010 and filed under Altre corse, Corse a tappe. Puoi segure tutte le risposte attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un messaggio

CONTRES (Francia), 8 marzo 2010 – L’esatto contrario di una tappa banale. La prima tappa in linea della Parigi-Nizza (traguardo a Contres) l’ha vinta Greg Henderson, il neozelandese del team Sky già a segno al Tour Down Under in Australia. E leader, dopo la vittoria del cronoprologo, è rimasto Lars Boom, l’olandese della Rabobank. Ma nel finale il ventaglio provocato dalla Caisse d’Epargne di Valverde e Luis Leon Sanchez, ha fatto diverse vittime eccellenti. E in più ci sono state diverse cadute: coinvolti Alberto Contador, Damiano Cunego, Leipheimer, Haussler e l’olimpionico Samuel Sanchez. Domani seconda tappa: 203 chilometri da Contres a Limoges.

la cronaca — Sole e freddo in Francia. Dopo appena 4 chilometri, vanno in fuga Roman Feillu (Vacansoleil) e Albert Timmer (Skil Shimano). Caduta per Danilo Napolitano (Katusha), che nel prologo di ieri era arrivato ultimo: poi rientra. La fuga di Feillu e Timmer finisce quando mancano una cinquantina di chilometri al traguardo, mentre nell’ultima parte del gruppo ci sono ancora cadute. Tentativo a due di Gilbert (Omega) e Veelers (Skil) che però si esaurisce: il tutto prima dell’appassionante finale caratterizzato dai ventagli, che inaspettatamente segnano già un po’ la classifica. Contador era rimasto fuori dal primo gruppo, ed è caduto più o meno ai meno 3: è stato aiutato a rientrare dall’ammiraglia della Rabobank, tagliando il traguardo con ritardo di 17” dal vincitore che ha beffato Grega Bole: lo sloveno aveva lanciato la volata lunga e pareva sicuro del successo.

Il primo piano di Greg Henderson. Reuters
Il primo piano di Greg Henderson. Reuters

i primi dieci — Henderson ha preceduto Bole, Galland, Kolobnev, Valverde, Nicolas Roche, Voigt, Marcato (l’unico italiano nel primo gruppo) e Kreuziger. Così nella generale: Boom ha 5” su Voigt, 13” su Millar, 15” su Luis Leon Sanchez e Kreuziger, 20” su Henderson, 25” su Leipheimer e Contador, 29” su Sagan e Tondo.

contador — “Quello che mi preoccupa non sono i secondi perduti, anche se avrei preferito che andasse in un altro modo, ma il dolore”: così Alberto Contador, toccato nella parte alta dell’anca sinistra, al termine della tappa. Il madrileno dell’Astana ha un’ematoma (non sono previste radiografie) ed ha aggiunto che è difficile saperne di più a caldo. “Mi domando come mi sentirò al risveglio, dopo una notte di riposo”.

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